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All’Ombretta del Colosseo

Ombretta qua, Ombretta là, Ombretta di sopra, Ombretta di sotto. E con questo non intendiamo dire che la nostra mascotte ricorre in ogni discorso che facciamo. No, ci riferiamo letteralmente alle complicate e avventurose geolocalizzazioni di Ombretta, al fatto che te la puoi ritrovare ovunque, nei posti più insoliti, quando meno te lo aspetti.

Ad esempio, prendi un bicchiere di cola e, di colpo, ti vedi Ombretta piegata sull’orlo del bicchiere che rischia di affogare nella bibita. Apri un barattolo di marmellata e da chissà dove Ombretta ci si tuffa dentro con tutte le scarpe. Stai apparecchiando il tavolo per la colazione e sotto una delle tazze finisce schiacciata la solita Ombretta, che si trovava a passare di lì e magari nemmeno ti aveva avvertito della visita. Ma c’è anche chi giura di aver visto la nostra ubiqua mascotte prendere il volo sopra una confezione di metallo per caramelle, trasformata da qualche lirico sortilegio in un palloncino sfuggito di mano a un bambino.

Come abbiamo conosciuto Ombretta? Era una bella giornata di sole a Roma e Ombretta, con seducenti occhiali da sole rossi e un sorriso sensualmente stanco, faceva l’autostop ai bordi della strada. Per andare dove? Per andare e basta, semplicemente per andare, per non essere mai in un solo posto, in un solo modo. Insomma, trovammo che fosse un personaggio interessante e la prendemmo con noi (fu la nostra amica Teresa a insistere particolarmente e qualcosa ci dice che dietro Ombretta ci sia proprio lei…).

Il fatto che da allora abbia continuato ad apparirci nelle maniere e nelle circostanze più strane ci ha confermato che la nostra fu una scelta giusta: il comico nasce quando troviamo cose là dove non ci saremmo mai aspettati di trovarle, comico è uno che capovolge il mondo. Ombretta è così, Ombretta ci fa ridere, e tanto ci basta.

Per questo, è diventata la mascotte di All’Ombra del Colosseo e per questo ci è sembrato giusto intitolarle il blog con cui quest’anno abbiamo deciso di raccontarci, mentre in questo momento siamo particolarmente emozionati, perché stasera parte la nuova stagione, la venticinquesima.

Ci pensate? Un quarto di secolo e non sentirlo!

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